10 + 1 lezioni
per mettere in pratica un'idea multipotenziale

raccontate con l'iniziativa the multipods story - la voce dei multipotenziali

“L’uomo non è niente altro che quello che progetta di essere; egli non esiste che nella misura in cui si realizza; non è dunque niente altro che l’insieme dei suoi atti, niente altro che la sua vita.”
Jean-Paul Sartre

In questo articolo voglio raccontarti una storia di cui inconsapevolmente sei stato tu il protagonista.

Sì, proprio tu che stai leggendo adesso questo articolo.

Ti spiegherò meglio più avanti il perché, perciò se sei curioso – so che lo sei, sei multipotenziale – arriva fino alla fine di questo articolo.

Voglio parlarti, infatti, di come mettere in pratica un’idea multipotenziale parlandoti della prima iniziativa portata in vita da The Multipods Revolution.

È stata un’estate calda, vero? No, non in quel senso 😀

Quest’estate, ogni mercoledì alle 21.00, sul gruppo The Multipods Family, la community di The Multipods Revolution, la temperatura saliva paurosamente: andava in onda la prima edizione di The Multipods Story.

Cos’è The Multipods Story?

Il primo format da multipotenziale a multipotenziale che ha dato voce alle storie extra-ordinarie di undici multipotenziali speciali che hanno deciso di mettersi in gioco e di condividere con tutti gli altri multipods la loro esperienza.

Un viaggio straordinario alla scoperta della multipotenzialità vissuta in modo diverso da persone diverse: la parola d’ordine dei multipotenziali è diversità e dare voce ai multipotenziali è stato un modo per preservare l’unicità di ognuno scoprendo che in fin dei conti siamo più simili di quello che possa sembrare.

Ma cosa centri tu in tutto questo? Tu che non magari non hai neanche partecipato e non hai visto una sola puntata?

C’è un grande segreto che voglio raccontarti su The Multipods Revolution che non ti ho mai detto: grazie a questo ho imparato delle lezioni importanti su come mettere in pratica un’idea multipotenziale.

 

Mettiti comodo e dedica cinque minuti alla tua multipotenzialità: te lo meriti.

N.B. Se non hai ben chiaro cosa sia la multipotenzialità clicca qui!

 

La verità che non ti ho mai svelato

Era giugno 2018, nella mia bella Londra iniziava a fare caldo davvero e finalmente stavo iniziando a riprendermi dal rigido inverno.

The Multipods Revolution compiva appena tre mesi e cose incredibili erano successe: prima decine e poi centinaia di multipotenziali si erano uniti alla mia piccola rivoluzione rendendola, uno dopo l’altro, qualcosa di reale.

Nonostante corsi universitario, lezioni studiate, corsi divorati era la prima volta che mettessi in pratica una mia idea, per di più multipotenziale.

Inizialmente pensavo che questo fosse sufficiente, che bastasse per cambiare le cose davvero. Mi sbagliavo.

Non era sufficiente un sito e un gruppo Facebook per iniziare una rivoluzione, la verità è che servivano persone davvero coinvolte: multipotenziali che condividessero questa voglia di condividere, di cambiare le cose, di contribuire.

Questa è stata la PRIMA grande lezione multipotenziale che ho imparato: NON È SUFFICIENTE UN’IDEA PER CAMBIARE LE COSE PER QUANTO ESSA SIA INNOVATIVA, UTILE E MULTIPOTENZIALE

 

The Multipods Revolution è nato dal mio bisogno di non sentirmi sola e sebbene ho scoperto che questo bisogno era condiviso da tanti altri di noi il gruppo non era abbastanza attivo: c’era una barriera che impediva di interagire.

La community dei multipotenziali stava morendo

Stavo fallendo e non riuscivo a capire perché. Mettere in pratica un’idea multipotenziale era più difficile di quello che pensassi.

Naturalmente più il progetto faceva fatica a partire più il mio interesse iniziava ad affievolirsi: ero entusiasta e piena di idee, volevo fare tante cose, avviare molti progetti per multipotenziali ma  qualcosa non stava ancora funzionando.

Il mio obiettivo era avere un gruppo dinamico, inspirante e interattivo così come di natura sono i multipotenziali. Avvertivo, invece, diffidenzapaura di non essere compresi a pieno e resistenza ad esporsi.

Cercavo in tutti i modi di esortare i nuovi membri a partecipare, a presentarsi, a interagire in qualsiasi modo ma niente. Eppure il gruppo era nato per questo: condividere le nostre storie, scambiare opinioni sulla multipotenzialità, supportarsi a vicenda.

Non sapevo più come fare, cosa inventari. Ho iniziato a pensare di essere veramente l’unica a sentire questo bisogno di confronto, che tutto il mio impegno non fosse sufficiente a realizzare la mia vision o forse ero io a non essere abbastanza brava.

Volevo mollare.

Multipotenziali a scuola di perseveranza

Ero davvero sconfortata, un giorno sì e l’altro pure pensavo di chiudere tutto e far finta che non fosse mai successo nulla. Il mio intento di mettere in pratica un’idea multipotenziale stava svanendo.

Da un lato nessuno ne avrebbe sentito la mancanza, dall’altro stavo per cadere nel solito tranello multipotenziale: mollare prima di scoprire se un progetto funzionerà davvero.

Così ho imparato la SECONDA importante lezione multipotenziale:
SE LA TUA NOIA È DOVUTA AD UNA MANCANZA DI RISULTATI DEVI INIZIARE A FARE COSE CHE NON HAI MAI FATTO PER RAGGIUNGERE IL TUO OBIETTIVO

 

Così ho iniziato a rileggere i post che io stessa pubblicavo: davo consigli che io per prima non stavo più seguendo.

Quante volte capita, vero?

“Predichi bene e razzoli male”
diceva mia nonna.

Nel bel mezzo di questi pensieri mi contatta una persona affascinata da questo mio progetto, che mi aveva trovata per caso e che sapeva di essere multipotenziale e mi ringraziava per aver creato un luogo sicuro dove essere sé stesso.

È stato come un fulmine a ciel sereno: una conversazione casuale con uno sconosciuto mi ha caricato di energia nuova!

In quella voce amica – che stranamente sentivo di conoscere così profondamente – ho sentito tutti i valori che mi avevano spinto a creare The Multipods Revolution all’inizio e ha salvato il progetto.

La TERZA importante lezione multipotenziale di questa storia è:
SE NON TROVI DENTRO DI TE LA FORZA DI CONTINUARE CERCALA TRA I TUOI SIMILI, QUELLI CHE TI CAPISCONO SENZA GIUDICARE

 

Ho deciso che avrei perseverato, avrei trovato un modo per mettere in pratica la mia idea multipotenziale: avrei stimolato l’attività nel gruppo, per creare quello che avevo immaginato per The Multipods Revolution, la rivoluzione multipotenziale.

Non importava come, avrei sfruttato tutta la mia multipotenzialità per mettere insieme idee e le avrei provate tutte finché qualcuna non avesse funzionato.

Seppure per quella singola persona, quell’unico multipotenziale, che aveva visto in The Multipods Family un gruppo dove sentirsi finalmente capito, finalmente a casa.

Multipotenziali fantastici e dove trovarli

Così ho iniziato a cercare multipotenziali con storie pazzesche, persone che avessero abbracciato la propria multipotenzialità incanalandola in qualcosa di unico e che li rendesse felici. Non è stato difficile, ho trovato decine e decine di multipotenziali che rispondevano a questa descrizione e ne sono stata felice. Inizialmente l’idea era di scrivere qualche articolo su di loro, magari chiedere cose che io avrei voluto sapere se avessi appena scoperto la multipotenzialità.

L’hai vista, vero? La QUARTA importante lezione multipotenziale:
APRIRSI UN PUNTO DI VISTA DIVERSO, COMPRENDERE CHE NON CI SEI SOLO TU E LA TUA VISIONE DELL’IDEA, MA CI SONO ANCHE GLI ALTRI

 

Probabilmente se avessi seguito solo la mia testa The Multipods Story non avrebbe avuto tutto questo successo!

Qualcosa mancava ancora, infatti: amo scrivere e penso che leggere debba essere un dovere supremo dell’umanità, ma mancava qualcosa, mancava l’interazione.

Non volevo che diventasse una di quelle community con un leader che parla a sé stesso e nessun altro che osa dire la sua: i multipotenziali sono ribelli, sono spontanei e volevo tirare fuori tutto questo dal gruppo. No, non sarebbe bastato qualche articolo.

Decido comunque di contattare alcuni di quei multipotenziali che mi sembravano incarnare meglio lo spirito di The Multipods Revolution e mentre ero lì intenta a scrivere un messaggio che fosse abbastanza accattivante da attirare la loro attenzione mi arriva una notifica su Facebook:

Tizio e Caio ti ha invitato ad assistere alla sua LIVE.

Quella parola letta a caso ha iniziato ad echeggiarmi nella testa: LIVE, LIVE, LIVE… eccola la risposta, lì davanti a me.

La QUINTA importante lezione multipotenziale può sembrare quasi scontata:
LASCIATI ISPIRARE DA OGNI PICCOLA COSA CHE ACCADE NELLA TUA VITA, È TUTTA QUI LA CREATIVITÀ

 

Così entusiasta scrivo tutto nel messaggio di corsa:

“Ciao, ti andrebbe di partecipare ad un’intervista LIVE sul gruppo Facebook di The Multipods Family, il gruppo di multipotenziali più pazzi che ci sia?”

Semplice, diretto e d’effetto: un messaggio perfetto. Lo rileggo un attimo e nell’istante in cui stavo per premere INVIO realizzo una cosa a cui non avevo pensato:

qualcuno avrebbe dovuto intervistarli e quel qualcuno dovevo essere io.

I multipotenziali hanno più paura perché pensano cose che non hanno mai fatto

Panico. Mi blocco col dito a mezz’aria prima di schiacciare INVIO: avevo troppa paura di andare LIVE in video, non l’avevo mai fatto. Non sono una persona timida e mi piace comunicare, scrivere, essere al centro dell’attenzione per giunta, ma in video no, non sono mai stata brava coi video.

La SESTA lezione multipotenziale era proprio questa:
AVERE PAURA È NORMALE, È SANO PER UN MULTIPOTENZIALE

 

Mi sentivo in imbarazzo, non avevo mai intervistato nessuno, avrei fatto sicuramente una brutta figura.

The Multipods Story sarebbe stato un format classico: un’intervista scritta sul blog, di quelle che fanno tutti – dal New York Time al Corriere della sera.

Chi ero mai io per rivoluzionare questo sistema?

Un po’ grigio forse ma sicur…sicuro. Sicuro? Non c’era niente di sicuro nella multipotenzialità, anzi direi che non c’è proprio nulla di sicuro nella vita. Nonostante sia una lezione che mi è stata impartita più e più volte è dura da metabolizzare e fare propria. Questo cervello non ne vuole proprio sapere di cambiare.

La SETTIMA lezione multipotenziale:
NULLA È CERTO. CI SONO COSE CHE SONO STATE GIÀ PROVATE E QUESTO NON SIGNIFICA CHE FUNZIONERANNO DI NUOVO

 

In quel momento ho realizzato cosa non stesse funzionando: IO

Avevo iniziato The Multipods Revolution per mettermi in gioco al 100%, per sfidare me stessa e osare fare cose che non avevo mai fatto, invece ero terrorizzata. Non mi sentivo in grado di mettere in pratica un’idea multipotenziale.

Avevo paura di non essere abbastanza autorevole, abbastanza brava, abbastanza impostata in video, abbastanza simpatica, abbastanza…di non essere abbastanza.

Presente quella vocina che ti ricorda ogni tanto di scendere dal piedistallo?

Chi saresti mai tu per dire ai multipotenziali che cos’è la multipotenzialità, chi ti credi di essere?

Avevo imparato un’altra lezione, l’OTTAVA lezione multipotenziale:
IMPARA  A NON CONFONDERE LA PAURA CON SCARSA AUTOSTIMA

 

Così, mese dopo mese da quel lancio, il primo marzo 2018, mi ero fatta sempre più da parte, mi ero nascosta dietro lo schermo e meno sbilanciata nel parlare di multipotenzialità. Come potevo aspettarmi che chi aveva deciso di accettare la sfida di The Multipods Revolution si mettesse in gioco nel gruppo se non ero pronta a farlo io per prima?

Quella notte non riuscii a dormire, pervasa da mille pensieri e dall’ansia di sbagliare qualcosa, di buttarsi in una sfida nuova: eppure più ci pensavo, più quella sensazione di ansia si trasformava in eccitazione.

Ho smesso di cercare di addormentarmi invano, ho aperto il computer e finalmente ho premuto INVIO.

La lezione più importante, la NONA lezione multipotenziale:
IL MODO PIU’ EFFICACE PER SCONFIGGERE LA PAURA È SMETTERE DI PENSARE E AGIRE

 

Multipotenziali, venite a me!

Non ho più dormito ovviamente: adrenalina pura scorreva nella mie vene. L’attesa delle risposte, però, era straziante. Mentre fissavo lo schermo immobile del mio computer pensavo:

se nessuno mi risponde?

Alla fine stremata sono crollata in un sonno profondo e senza sogni col PC ancora aperto sulle gambe.

Un suono mi sveglia, un suono familiare sentito un milione di volte ma che ancora in dormiveglia non riconosco subito: il trillo del computer!

Lo schermo che si illumina e contemporaneamente il mio telefono inizia a vibrare pazzamente.

Apro gli occhi senza capire bene cosa stia succedendo e sono subito abbagliata dalla luce del giorno: erano le dieci di mattina e stavo ricevendo tantissime risposte a proposito della mia iniziativa di intervistare LIVE multipotenziali con storie straordinarie.

La lezione finale, la DECIMA lezione multipotenziale, è quella che non devi mai dimenticare:
FALLISCE SOLO CHI NON HA MAI AGITO E HA SUCCESSO SOLO COLUI CHE HA INIZIATO AD AGIE E NON SI È MAI FERMATO

In meno di una settimana ho stilato un calendario e il 4 luglio 2018 siamo andati in onda con la prima partecipante di questa avventura pazzesca.

Ci stavo riuscendo stavo mettendo in pratica la mia prima idea multipotenziale!

Da quel momento in poi è stato tutto perfetto? Assolutamente no!

La prima puntata è stata un disastro: le mie mani tremavano e se hai assistito alla prima diretta ti ricorderai che anche la mia voce tremava.

Per fortuna Carlotta, la prima intervistata, ha saputo meglio di me tenere le persone incollate allo schermo con la sua energia e gli interessanti contenuti di cui ha parlato.

Non è stata solo la prima puntata: per il primo mese ho avuto difficoltà tecniche perché non avevo mai fatto una diretta, tanto meno in coppia e anche molti degli intervistati erano in diretta per la prima volta nella loro vita.

Eppure avevamo qualcosa da dire, qualcosa di bello, qualcosa di forte e non importava quanto le voci tremassero: il nostro messaggio era più importante.

Lezione bonus, l’UNDICESIMA lezione multipotenziale:
FATTO È MOLTO MEGLIO CHE PERFETTO! FATTO È UN INIZIO, L’INIZIO DI QUALCOSA DI PERFETTO!

Così grazie al sostegno di tutti quei MULTIPODS che ogni mercoledì alle 21.00 erano in diretta a sostenerci, a fare domande, anche solo a mettere un mi piace abbiamo superato la paura, io e tutti gli intervistati che si sono succeduti, e The Multipods Story è stato un successo.

Ho imparato tanto, ho sfidato me stessa ma la parte più bella è stata vedere voi sfidare voi stessi, uscire dal vostro protetto guscio e fiorire forti, bellissimi, unici.

Vi ringrazio dal profondo del cuore!

Non solo tutti i partecipanti che insieme a me hanno creduto in questa iniziativa, aiutandomi a mettere in pratica la mia idea multipotenziale, ma ringrazio anche te, tu che hai partecipato e tu che non hai ancora partecipato perché so che la prossima volta ci sarai. 

Cosa abbiamo imparato sul mettere in pratica un’idea multipotenziale?

  1. NON È SUFFICIENTE UN’IDEA PER CAMBIARE LE COSE PER QUANTO ESSA SIA INNOVATIVA, UTILE E MULTIPOTENZIALE
  2. SE LA TUA NOIA È DOVUTA AD UNA MANCANZA DI RISULTATI DEVI INIZIARE A FARE COSE CHE NON HAI MAI FATTO PER RAGGIUNGERE IL TUO OBIETTIVO
  3. SE NON TROVI DENTRO DI TE LA FORZA DI CONTINUARE CERCALA TRA I TUOI SIMILI, QUELLI CHE TI CAPISCONO SENZA GIUDICARE
  4. APRIRSI UN PUNTO DI VISTA DIVERSO, COMPRENDERE CHE NON CI SEI SOLO TU E LA TUA VISIONE DELL’IDEA, MA CI SONO ANCHE GLI ALTRI
  5. LASCIATI ISPIRARE DA OGNI PICCOLA COSA CHE ACCADE NELLA TUA VITA, È TUTTA QUI LA CREATIVITÀ
  6. AVERE PAURA È NORMALE, È SANO PER UN MULTIPOTENZIALE
  7. NULLA È CERTO. CI SONO COSE CHE SONO STATE GIÀ PROVATE E QUESTO NON SIGNIFICA CHE FUNZIONERANNO DI NUOVO
  8. IMPARA  A NON CONFONDERE LA PAURA CON SCARSA AUTOSTIMA
  9. IL MODO PIU’ EFFICACE PER SCONFIGGERE LA PAURA È SMETTERE DI PENSARE E AGIRE
  10. FALLISCE SOLO CHI NON HA MAI AGITO E HA SUCCESSO SOLO COLUI CHE HA INIZIATO AD AGIE E NON SI È MAI FERMATO
  11. FATTO È MOLTO MEGLIO CHE PERFETTO! FATTO È UN INIZIO, L’INIZIO DI QUALCOSA DI PERFETTO!

Altre idee multipotenziali: un libro

Sai come si dice: “da cosa nasce cosa!”

Le idee sono come un virus: si contagiano e ancora di più si tratta di idee multipotenziali. Dopo aver messo in atto la prima le altre si succedono una dopo l’altra e diventano realtà.

Così è nato anche il primo libro di The Multipods Revolution, il mio primo libro: LA RIVOLUZIONE MULTIPOTENZIALE

Un libro che parla di rivoluzione, di ribellione, di diversità e di futuro.

Quel futuro che solo noi multipotenziali, tutti insieme, possiamo contribuire a creare.

Il libro verrà presentato il 5 Dicembre 2018 alle ore 21.00 con un webinar in cui parleremo di multipotenzialità e di tutti gli altri temi legati al libro. Le iscrizioni apriranno il 25 Novembre: segna la data e clicca qui per ricevere un avviso: i posti sono limitati e per tutti quelli che parteciperanno al webinar c’è una sorpresa sul prezzo di lancio!

Spero, come sempre, che questo articolo ti sia piaciuto!
Fammelo sapere nei commenti 😉

Un abbraccio,
Sonia Elico XO 

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