Pianificazione Multipotenziale:
8 regole per affrontare la tua maratona e vincerla

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Ho sempre corso i 100 metri.

Non ho mai creduto nei lunghi percorsi, sapevo che mi sarei annoiata prima di terminarli o che comunque qualcosa mi avrebbe distratta.

Non perché non abbia forza di volontà o motivazione, anzi.

Semplicemente perché sono diversa, sono multipotenziale.

Noi multipotenziali siamo così: ci innamoriamo di un progetto, mettiamo il turbo per raggiungerlo e dopo ci annoiamo e cambiamo meta.

Non è sbagliato, è un modo come un altro per raggiungere risultati nel breve termine. Ma è sufficiente per costruire una vita a lungo termine?

Bastano i 100 metri per raggiungere i tuoi grandi e ambiziosi obiettivi?

La vita non è correre i 100 metri ma portare a termine una lunga, faticosa e impegnativa maratona.

Sonia Elicio

Questo articolo è per chi sta cercando un modo diverso di approcciarsi alla sua vita perché, ti svelerò un segreto, non ne esiste solo uno.

Se fino ad oggi nessun metodo di pianificazione ti aiutato a ottenere i risultati che volevi, a portare a termine la TUA maratona forse è arrivato il momento di cambiare.

Ti presento la pianificazione multipotenziale, un nuovo approccio che ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi senza farti intrappolare nella routine e rimanendo aperto alle milioni di opportunità che la vita ti riserva!

pensi di essere multipotenziale?

Col test di the multipods revolution scopri se sei multipotenziale e quanto ti manca per diventare un multipods a tutti gli effetti!

Ti serve un piano

Leggendo questo articolo potrai attuare una vera rivoluzione nella tua vita.

So che ti sei unito a questo gruppo di pancia, che il tuo istinto ti ha suggerito che è arrivato il momento di abbracciare la tua natura multipotenziale e fare della tua vita un turbinio di esperienze.

Subito dopo aver capito cosa sia la multipotenzialità e quali sono i tuoi superpoteri hai cercato di capire come cambiare, come poter entrare nel mondo multipotenziale e darti la possibilità di esplorare le tue intersezioni.

Ebbene ti svelerò un piccolo segreto: non è una cosa che nasce spontaneamente questa.

L’abitudine di pensare e giudicarci con la mentalità di uno specialista è troppo radicata nel nostro profondo per permetterti dall’oggi al domani di abbracciare il tuo essere multipotenziale.

Rinunciare e far finta di non aver mai scoperto di essere multipotenziale?

 

Può essere una possibilità, certo.

Ti chiedo, però, di leggere il mio libro La Rivoluzione Multipotenziale prima di effettuare questa scelta (scoprirai il perché leggendo il libro).

Oppure puoi pianificare di cambiare davvero.

Per farlo, però, per raggiungere la fase più matura della multipotenzialità è necessario un diverso approccio alla pianificazione.

Fino ad oggi hai corso i 100 metri, come me del resto, ma adesso è il momento di prepararti per correre la maratona.

Questo programma di allenamento – io l’ho chiamata pianificazione multipotenziale – ti aiuterà a diventare un multipotenziale più sicurocentrato e focalizzato.

Un multipotenziale che raggiunge i suoi obiettivi e riesce a portare a termine i suoi progetti.

 

Se è questo quello che vuoi per te, se è questo il cambiamento che cerchi troverai alcuni consigli utili per iniziare in questo articolo!

Ti consiglio di leggere con attenzione  e di mettere in pratica la pianificazione multipotenziale: basta davvero poco per riscontrare dell’efficacia di questo metodo.

Pronto? Iniziamo.

Le Regole della pianificazione multipotenziale

Come dicevamo la pianificazione multipotenziale ha lo scopo di guidarti lungo il percorso del raggiungimento dei tuoi obiettivi ma nello stesso tempo evita che tu scelga un’unica strada per farlo.

Fa sì che le tue giornate NON siano tutte uguali, ti spinge ad esplorare e a provare diverse strade.

Per far sì che questo accada devi seguire delle semplici regole. 

Eccole le 8 regole per affrontare la tua maratona e vincerla.

#1 Focus sul percorso e non solo sul risultato

Siamo costantemente concentrati sui risultati.

Vogliamo ottenere successo, sentirci gratificati, godere dei frutti della nostra fatica.

Noi multipotenziali, in particolare, sappiamo che ottenere un risultato è quello che ci permette di cambiare finalmente senza sentirci giudicati e inconcludenti.

Vale la pena focalizzarsi su quei pochi minuti di gloria?

Ci serve davvero una scusa per poter cambiare strada?

Nella pianificazione multipotenziale cambia completamente la prospettiva: se vuoi correre la maratona devi imparare a godere del percorso perché sarà lungo.

Tanto lungo che a volte potrai pensare di stare perdendo solo tempo.

Non è vero! Sebbene sia più veloce e semplice chiudersi coi paraocchi e fare ogni giorno la stessa identica azione per arrivare a raggiungere un risultato NON è la soluzione giusta per un multipotenziale.

NON è sostenibile nel lungo periodo e significa continuare a correre i 100 metri e poi prendere quelle lunghissime pause che ci piacciono tanto.

Perciò la prima e più importante regola è focalizzarsi sul percorso.

N.B. Se è solo il risultato quello che ti interessa smetti di leggere questo articolo.

Questo approccio sposta l’attenzione dal risultato al percorso perché la nostra vita è composta solo all’1% dai risultati che raggiungiamo.

Non ti sembra un po’ troppo poco rilevante per focalizzarsi solo su quello?

#2 Inizia dal WHY

C’è un’altra questione legata al risultato che devi considerare.

Non sempre il risultato che otteniamo è quello che ci saremmo aspettati.

La responsabilità non è del caso o delle difficoltà esterne ma è da ricercare dentro di noi: credo fermamente che ci sono dei motivi profondi legati al mancato raggiungimento di un risultato – e non parlo sono pigrizia o procrastinazione.

Spesso nel lungo percorso che seguiamo per raggiungere i nostri obiettivi mettiamo il pilota automatico e ci dimentichiamo del WHY.

Perché stai percorrendo quel percorso?
 
Perché vuoi realizzare proprio quell’obiettivo?

 

Dovremmo porci tutti i giorni queste domande: imparare a fermarci e riconsiderare il nostro percorso quando non sappiamo la risposta o la risposta non ci piace.

L’approccio ad una pianificazione multipotenziale è strutturato per non perdere mai di vista il tuo WHY che è l’unica vera bussola che puoi seguire in questo mare di incertezza.

#3 Il Fallimento è l'unica certezza

Incertezza. Che parola pericolosa e affascinante.

L’incertezza ci spaventa e ci entusiasma e credo che quando qualcosa ci spaventa e ci entusiasma possiamo essere sicuri di essere sulla strada giusta.

Se hai letto il libro “La rivoluzione Multipotenziale” sai bene come la penso:

L’incertezza è l’unica reale costante dell’era della complessità, che poi è il momento storico che stiamo vivendo.

Sonia Elicio

Non sono solo io a dirlo: i più grandi scienziati, manager, professori ormai non fanno altro che ricercare un modo per affrontare l’incertezza.

La conclusione delle mie ricerche e sperimentazioni è sempre la stessa:

in una condizione di informazione non perfetta non è possibile combattere l’incertezza.

Questo significa che, non potendo in nessun caso avere il 100% delle informazioni che ci servirebbero per essere sicuri di qualsiasi cosa, la strategia più intelligente è agire come se dovessimo fallire.

Spaventoso vero?

Non è più il successo il nostro obiettivo, ma il fallimento.

Devi fallire e devi farlo il più presto e il più spesso possibile.

Solo così capirai dove vuoi arrivare e come puoi farlo.

Ti sei già distratto?

Questo significa che sei davvero multipotenziale:
il test di the multipods revolution ti aiuterà a scoprirlo!

#4 L'esplorazione senza risoluzione è inutile

Come dicevamo il segreto di una pianificazione multipotenziale è riuscire a non incatenarci nella routine quotidiana e continuare l’esplorazione dei nostri potenziali.

A questo proposito nel libro “Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo” Adam Grant racconta perché che ad un approccio esplorativo iniziamo a sostituirne uno risolutivo.

N.B. Ti consiglio di leggere Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo perché ho trovato molti spunti per adattare la mia multipotenzialità alla società moderna. Se ti dovesse interessare clicca sull’immagine per acquistarlo, così regalerai una piccola percentuale al progetto The Multipods Revolution 😉

La differenza di questi due approcci consiste nel presupposto con cui sono usati e di conseguenza anche le fasi della vita sono diverse.

Approccio Esplorativo

L’obiettivo dell’approccio esplorativo è imparare: esplorare significa scoprire cose nuove, lasciarsi guidare dalla curiosità e dimenticare i limiti.

Se ci pensi bene sono proprio i bambini a incarnare perfettamente questo approccio: non conoscono nulla, non hanno ancora esperienze da cui attingere informazioni, perciò la loro esplorazione è volta a conoscere senza un obiettivo ben preciso, senza una domanda chiara su cosa si stia cercando. Questo innocente desiderio di conoscenza, che è tipico anche dei multipotenziali, permette loro di avere dei risultati innovativi, di andare oltre le precedenti conoscenze e di superare i limiti della propria immaginazione.

Di contro un tipo di approccio di questo tipo comporta un grosso spreco di risorse e la possibilità di non trovare una risposta esaustiva ad una domanda precisa.

Possiamo definire in altre parole l’approccio esplorativo come forza creatrice e creativa.

Approccio Risolutivo

Da adulti le nostre priorità cambiano e il nostro bagaglio culturale è abbastanza pieno da farci sembrare superfluo continuare ad esplorare. In questo caso l’approccio alla ricerca e alla pianificazione riveste un ruolo nuovo, detto risolutivo.

N.B. Non sono certa che nel libro “Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo” la traduzione della parola “exploit” con cui l’autore chiama questo ultimo approccio sia proprio “risolutivo” come segnato in questo articolo poiché io l’ho letto in inglese..  Nel caso tu abbia intenzione di leggerlo in italiano ti prego di segnalare a sonia.elicio@gmail.com se la traduzione è diversa 😉 Grazie

Il tipo di ricerca risolutiva è vincolata e produce dei risultati che non vanno oltre una propedeutica conoscenza ma nello stesso tempo produce una certa risposta ad una domanda precisa e permette un grande risparmio di risorse.

Entrambi questi approcci hanno dei pro e dei contro diversi, che si bilanciano se mixati insieme.

La pianificazione multipotenziale è strutturata in modo da facilitare un uso simultaneo di questi due approcci e nelle prossime regole capirai quali sono gli elementi che permettono di fare questo.

#5 Definisci obiettivi dinamici, non statici

Se l’approccio risolutivo è utile a sapere di ottenere una risposta alle nostre domande il mix con un’approccio di tipo esplorativo comporta una maggiore incertezza rispetto la natura di quella risposta.

Come possiamo sapere a priori quale obiettivo vogliamo/possiamo raggiungere?
 

Per questo motivo non ha senso porsi degli obiettivi statici.

Per obiettivi statici si intende i cosiddetti obiettivi S.M.A.R.T. – ovvero specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e definiti nel tempo.

Ecco che nasce l’esigenza di ripensare completamente alla funzione degli obiettivi: non piu’ milestone da raggiungere necessariamente per realizzare la mission della nostra vita ma un vago accenno della direzione che il nostro cervello, con le informazioni che possiede oggi, è capace di elaborare e che può non essere definitivo.

Come scoprirai nella guida alla definizione dell’obiettivo dinamico non si parla più della possibilità di successo o fallimento nel raggiungere un obiettivo ma nella riformulazione dello stesso a seconda dei cambiamenti e dell’aumento delle informazioni che un percorso così incerto e significativo comporta.

N.B. Nella prima parte della guida dedicata agli obiettivi dinamici ti spiego meglio perché cambiare la definizione degli obiettivi è così importante ed entro nello specifico di come definire un obiettivo dinamico. Se non l’hai ancora fatto puoi leggere la guida cliccando sull’immagine qui sotto 😉

#6 i key results per tracciare i tuoi progressi

Cambiando così drasticamente la funzione dell’obiettivo, la pianificazione multipotenziale necessita di un nuovo elemento per segnare il progressonota bene che parliamo di progresso, non più di successonel lungo percorso per raggiungere il tuo traguardo, comunque questo si trasformi.

Parliamo dei key results.

I key results: passo dopo passo per realizzare il tuo obiettivo multipotenziale

I Key Results sono statici e di breve periodo, tutto il contrario degli obiettivi multipotenziali, sono tanti e hanno una validità limitata.

Hai ragione. Ci sono molte domande che frullano nella tua testa e fai bene a chiederti che senso ha tutto questo.

Non bastava definire gli obiettivi e basta, magari nel più breve periodo in modo da non dover affrontare troppa incertezza?

La pianificazione multipotenziale non combatte solo l’incertezza.

La pianificazione multipotenziale combatte l’inconcludenza

Inconcludenza intesa come incapacità di un multipotenziale di riuscire a costruire qualcosa.

Quante volte te lo sei sentito dire?
Quante volte te lo sei detto tu stesso?

Passare da un’attività, da una passione, lavoro, città, amicizie ad altre è frustrante: ci sembra di vagare senza lasciare mai nulla alle spalle.

Di essere semplicemente dimenticati.

La ripartizione tra obiettivi e Key Results serve proprio a questo: i Key Results rispondono all’esigenza del cambiamento e dell’esplorazione mentre gli obiettivi al senso di costruzione nel tempo.

Non per altro la definizione temporale dei due è profondamente diversa: i Key Results ci permettono di provare, imparare e fallire in fretta per condurci alla definizione di un obiettivo sempre più chiaro e vicino.

Nella guida dedicata ai Key Results troverai molto di più su questi elementi straordinari e sulla loro utilità e potrai eseguire un semplice ma efficace esercizio che ti aiuterà a definirli a ritroso partendo dalla definizione dell’obiettivo alla tua condizione odierna.

Ti consiglio di dare un’occhiata prima di arrivare all’ultima parte di questo articolo.

Esercizio: Trova i tuoi Key Results

#7 Multifocus: non devi concentrarti su una cosa sola

C’è una frase che da sempre mi ripetono tutti – insegnanti, educatori, genitori, nonni… 

fai una cosa alla volta e falla bene.

Credo che questo concetto sia molto limitante: dove c’è scritto che posso fare bene solo una cosa alla volta?

Nella mia vita ho confutato questa assunzione molte volte: non avrei mai pubblicato il mio libro se avessi aspettato di trovare il tempo di fermare la mia vita e fare solo quello, non credi? 🙂

A proposito… hai già letto il mio libro? Puoi avere una copia gratuita autografata da me 😉

Tornando al fare una cosa per volta, una cosa posso dirtela con certezza.

Quando mi concentro su una sola attività la noia e la frustrazione salgono a livelli impressionanti e la pigrizia prende il sopravvento.

Il risultato? Non riesco a mettere in quell’unica attività il 100% delle mie energie!

Al contrario, portare avanti più attività contemporaneamente mi permette di essere sempre attiva e in movimento, avere più energia e motivazione e ottenere risultati pazzeschi.

Ehi, ho sempre scritto un libro… una bella impresa per un multipotenziale 😉

Nella pianificazione multipotenziale ho voluto aggiungere questa (pazza) regola:

non ti focalizzare su un solo key results alla volta!

Se concordo col fatto che l’obiettivo, anche se dinamico e multipotenziale, deve essere unico, d’altro lato sono certa che per ottenere maggiori risultati in minor tempo devi portare avanti più Key Results alla volta.

Certo, vedremo che ci sono delle indicazioni per riuscire in questo proposito ma ti assicuro che tu puoi, anzi devi, stimolarti a portare avanti più key results alla volta.

Ci vuole allenamento e organizzazione, certo, ma è possibile.

È uno dei tuoi superpoteri multipotenziali, ricordatelo.

#8 Cambia prima le tue abitudini, i tuoi risultati cambieranno di conseguenza

Ce l’hai fatta, sei arrivato in fondo a questo articolo!

Sono molto fiera di te 😉

L’ultima regola di una pianificazione multipotenziale è lavorare non tanto sui risultati ma sulle abitudini.

La vedo la tua faccia, dai dillo pure.

Come fanno le abitudini a trovare posto in una pianificazione di questo tipo?

 

 

Il fatto che tu me lo chieda è un buon segno.

Hai capito a fondo i principi di una pianificazione multipotenziale e questo ti aiuterà ad attuarla nel miglior modo possibile per te.

Ritorniamo un attimo al concetto di Key Results: possiamo dire che si tratta di micro-risultati che ti indicano il progresso verso l’obiettivo, giusto?

Sei ancora con me se dico che i nostri risultati sono frutto delle nostre azioni, frutto delle nostre buone e cattive abitudini

Se mi hai seguito hai capito dove voglio arrivare 😉 

La concezione di abitudine sembra in antitesi con la natura di un multipotenziale, ma è impossibile scappare dalle abitudini.

Per esempio scommetto che hai l’abitudine di spostare l’attenzione su una nuova attività non appena inizia ad annoiarti quella vecchia.

E che hai l’abitudine di cambiare spesso: vestiti, casa, amici, cibo…non importa, ma è un’abitudine.

Anche se sono abitudini che in realtà conducono al cambiamento sono pur sempre abitudini: c’è uno schema che si ripete.

Permetterti di abituati a compiere uno stesso schema è il più grande aiuto che tu possa dare al tuo cervello per farlo funzionare meglio e più velocemente.

C’è di più! Ragionare in termini di abitudini più che di azioni ti permetterà di mantenere il controllo sulle tue routine – o meglio su quelle che il tuo cervello identificherà come routine –  e cambiarle quando preferisci.

Puoi aiutarti ponendoti questa domanda:

QUALE ABITUDINE MI AIUTERà RAGGIUNGERE I MIEI KEY RESULTS?

Il vantaggio non è solo quello di controllare la tua routine e scegliere quando cambiarla per non annoiarti.

Un metodo per portare avanti più attività – il Multi-Focus di cui parlavamo al punto #7 – è scegliere più Key Results accomunati da una stessa nuova abitudine da instaurare nella tua vita.

Molti dei miei Key Results sono accomunati dall’abitudine di leggere.

Pensa al lavoro che ho dovuto fare per capire come gestire un blog, prendere spunto per trovare contenuti sempre nuovi, studiare metodologie di crescita personale… grazie ad una semplice e potente abitudine riesco a fare tutte queste cose insieme e mandare avanti The Multipods Revolution!

Per altro ho scoperto che basta questa piccola azione quotidiana, questa abitudine, per sentirmi centrata nella mia multipotenzialità: esplorare e imparare è il momento della giornata in cui mi sento pienamente me stessa.

Contemporaneamente, scegliendo i giusti libri,  aumento la mia produttività così da avere più tempo per  aggiungere nuovi Key Results da raggiungere. In automatico e senza doverci pensare troppo.

Concentrarti nel modificare le tue abitudini prima di cambiare tutto il resto instaurerà un fantastico circolo virtuoso, te lo assicuro!

3. adesso è il momento giusto per iniziare

Lo so che sembra scontato ma ce lo dimentichiamo sempre.

Adesso è il momento giusto per iniziare a cambiare la tua vita!

 

 

Ti affido un compito dato che sei stato così in gamba da arrivare fino qui: scegli una delle #8 regole che ti ho citato in questo articolo e inizia ad applicarla da questo esatto momento.

Che sia una nuova abitudine, il tuo obiettivo dinamico multipotenziale, i Key Results…quella che preferisci, insomma.

Ti sfido a pubblicare sul gruppo The Multipods Family la regola e l’azione che hai scelto di attuare subito, così non avrai più scuse e ti metterai in gioco con la community!

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Ti consiglio di continuare questo flusso di letture con il prossimo articolo che ti guida nell’attuare passo per passo una pianificazione multipotenziale.

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Fondatrice del blog “The Multipods Revolution“, Autrice del libro “La Rivoluzione Multipotenziale“, Life & Career Designer, Marketer,  Content Creator, Travel Influencer… nel tempo libero sviluppo i miei superpoteri! ;)

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